Onoranze funebri
Mirano (Venezia)

COSA FARE IN CASO DI MORTE DI UN PROPRIO CARO

  1. Diffidare di sconosciuti che si presentano all'abitazione o sul luogo del decesso senza essere stati chiamati. Persone queste che si presentano come impresari funebri, ma che (purtroppo per tutto il comparto di impresari certificati) sono spesso procacciatori con pochi scrupoli e poca arte.
  2. Rivolgersi all'impresa di fiducia o verificarne la professionalità e le strutture, richiedere un preventivo dei servizi offerti e capirne la qualità.
  3. Prestare molta attenzione a chi offre il servizio a basso prezzo;

Quasi sempre si dimostra privo delle anticipazioni (diritti comunali, sanitari, ecc.).

N.B. Ricordatevi che le spese funebri sono esenti da IVA e sono parzialmente detraibili dalla denuncia dei redditi, richiedere sempre la fattura fiscale o la ricevuta fiscale.

COSA FACCIAMO IN CASO DI MORTE DI UN VOSTRO CONGIUNTO

  1. La constatazione di decesso quando questo avviene nell'abitazione del defunto, è fatta dal medico curante su apposita scheda stabilita dal Ministro della Sanità (ISTAT) d’intesa con l’istituto nazionale di statistica. Spetta al medico necroscopo in veste di pubblico ufficiale l’accertamento effettivo della morte. Tale visita necroscopica deve sempre essere effettuata non prima di 15 ore dal decesso e comunque non dopo le 30 ore.
  2. La denuncia della causa di morte deve essere fatta entro 24 ore dall'accertamento del decesso su apposita scheda e copia deve essere inviata entro 30 giorni, dal comune ove è avvenuto il decesso all'unita sanitaria locale nel cui territorio detto comune è compreso.
  3. Allo scopo cautelativo nessun cadavere può essere chiuso in cassa, ne sottoposto ad autopsia, a trattamenti conservativi, a conservazione in celle frigorifere, ne essere inumato, tumulato o cremato prima che siano trascorse 24 ore dal momento del decesso. Nei casi di morte improvvisa ed in quelli in cui si abbiano dubbi di morte apparente l’osservazione deve essere protratta fino a 48 ore.
  4. E’ utile sapere che ogni Comune deve ricevere nel proprio cimitero:
    • I cadaveri delle persone morte nel territorio del comune, qualunque fosse in vita la residenza.
    • I cadaveri delle persone residenti in vita nel comune e morte fuori di esso.
    • I bambini nati morti ed i prodotti abortivi del concepimento.
    • I resti mortali delle persone sopra elencati.

L’impresa funebre incaricata dai familiari del defunto svolge tutte queste incombenze.